Esplorazioni

Cercando la “Terra australis incognita”

Il primo viaggio di James Cook

Trovare la terra australis incognita, questo è l’obiettivo segreto dell’Ammiragliato.

Il 26 agosto del 1768 la Nave Endeavour, un brigantino a palo, salpa da Plymouth con a bordo una insolita varietà di passeggeri. Sono scienziati, astronomi, botanici e ben tre artisti disegnatori. Tutto ciò che vedranno andrà documentato con dovizia di particolari. Committenti della spedizione sono Re Giorgio III, tramite l’Ammiragliato Britannico, e la Royal Society, la più prestigiosa società scientifica al mondo. Sir Joseph Banks, uno degli scienziati a bordo, dopo quel viaggio ne diverrà il presidente.

Uno degli scopi della spedizione è osservare il transito di Venere dall’isola di Tahiti, Oceano Pacifico. Cosa aveva di così importante quell’evento per far armare una nave con dodici cannoni e più di 70 uomini tra marinai, ufficiali e soldati? Da quel transito gli astronomi sarebbero stati in grado di stabilire, grazie all’accuratezza della più recente tecnologia, la distanza tra il Sole e la Terra.

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Ma il vero obiettivo dell’Ammiragliato era contenuto nelle Istruzioni Segrete consegnata al comandante, il tenente di vascello James Cook.

Salpò da Plymouth nell’agosto del 1768, doppiò Capo Horn e raggiunse Tahiti in tempo per osservare il transito di Venere davanti al sole. Dispiegò quindi le vele verso quella parte dei mari del Sud ancora in gran parte inesplorata, fermandosi presso le isole del Pacifico di Huahine, Bora Bora e Raiatea che Cook rivendicò per la Gran Bretagna. Nel settembre del 1769 ancorò al largo della Nuova Zelanda: era la prima nave europea a raggiungere le isole dopo la Heemskerck di Abel Tasman 127 anni prima.

Quando nel mese di aprile 1770 Cook sbarcò in quella che oggi è nota come Botany Bay, l’Endeavour divenne la prima nave europea a raggiungere la costa est dell’Australia. Il vascello navigò poi verso Nord lungo la costa australiana ed evitò per un soffio un disastroso incagliamento sulla Grande barriera corallina ma Cook. Fu quindi arenata sulla terraferma per sette settimane per consentire le prime sommarie riparazioni dello scafo. Ripresa la navigazione, il 10 ottobre 1770 entrò arrancando nel porto di Batavia, l’attuale Giacarta nelle Indie orientali olandesi, per le riparazioni più accurate. Riprese finalmente il suo viaggio verso ovest il 26 dicembre, doppiò il Capo di Buona Speranza il 13 marzo 1771 e raggiunse il porto inglese di Dover il 12 luglio. Era stata in mare per quasi tre anni.

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La mappa della Nuova Zelanda elaborata da James Cook nel primo viaggio

Immagine: HMS Endeavour, quadro di Thomas Luny (1759 – 1837)

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