Guide

Trapani dall’oriente all’occaso, e dall’ostro al settentrione

GUIDA PER GLI STRANIERI IN TRAPANI

CON UN SAGGIO STORICO

di G.M.D. FERRO

Nel 1825 Giuseppe Maria di Ferro, ultimo di una nobile famiglia, Cavaliere Gerolosomitano, Tenente Colonnello del Regio Esercito e storico, pubblicava questa guida preceduta da un interessante saggio sulla storia di Trapani (da leggere e rileggere).

“Δρέπανον”, “Drepanum Urbs Invictissima“, “Drepano”, “Tràpanesch”, “Trapani”, le cui origini affondano nella leggenda.

Città originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia rapita dal dio Ade; o ancora  Trapani sorta dalla falce caduta dalle mani di Saturno dopo aver evirato il padre Urano. Per altri ancora, Trapani nacque dall’amore sorto tra il cielo e il mare.

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Per alcuni ricercatori Scheria (Σχερία), la città dei Feaci descritta nell’Odissea di Omero, sarebbe proprio l’odierna Trapani.

Nell’Eneide, Virgilio racconta lo sbarco di Enea a Drepano (Trapani), accolto da Aceste, figlio di Crimiso e di Egesta. Qui morì Anchise e qui il pio eroe ne seppellì la salma sul monte Erice tornandovi successivamente dopo la fuga da Didone e celebrando con giochi grandiosi la memoria del genitore.

Città che sarebbe stata fondata dagli Elimi prima della caduta di Troia, poi occupata dai Fenici dalla vicina Cartagine. Non diventò mai greca anche se vicina a splendide città greche (Segesta, Selinunte). Trapani fortificata da Amilcare e di fronte alla quale fu combattuta nella seconda guerra punica la sanguinosa battaglia delle Isole Egadi, divenne poi romana.

Giunsero in città i Vandali, gli Eruli e gli Ostrogoti. Dal 535 d.C. la Sicilia entrò nell’orbita dell’Impero Bizantino. Con la nascita dell’Emirato di Sicilia, nel IX secolo d.C., la città prese i nomi siculo-arabi di Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch. Con la nascita del Regno di Sicilia ad opera di Ruggero II, Trapani raggiunse un fervido sviluppo e nel medioevo fu uno dei più importanti porti del mediterraneo.

Partecipò attivamente ai Vespri Siciliani, fu spagnola, francese, sabauda, austriaca, borbonica, e partecipò attivamente nel risorgimento con le rivolte del 1820 …. ma il saggio storico si blocca al 1825.

Poi c’è la guida, da leggere a tratti, girando per lo splendido centro storico, cercando Chiese, “Ospedali”, “Conventi” che magari non ci sono più o che invece sono la, ad aspettare che qualcuno li riconosca e li sappia apprezzare.

In una città che è nel mare e del mare.

Immagine: Trapani 1826 (Veduta di Trapani con il Monte Erice sullo sfondo e le saline in primo piano) – Dipinto di Francesco Zerilli (Palermo 1797 – 1837)

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