I grandi viaggiatori

Je voyage, ha detto un pazzo parigino, pour connaître ma géographie.

Il viaggio come itinerario dell’immaginazione verso un mondo ideale, il luogo mitico delle origine del sapere della civiltà, un luogo lontano dalla realtà borghese così superficiale e materialistica.
Il viaggio che nasce dal rifiuto della realtà per cercare quegli ideali di libertà, giustizia e verità nei quali crede l’intellettuale romantico.

E’ lo stupendo potere dell’immaginazione che dà conforto; ormai le scoperte e i viaggi hanno portato a molte conoscenze e certezze e hanno distrutto i sogni.

Il viaggio è ora viaggio dell’immaginazione e la fantasia sprofonda e si perde nel nulla e nell’infinito. E’ ciò che accade a Leopardi che esprime la sua infelicità di vivere, il suo disagio interiore che può trovare un po’ di pace nella assoluta libertà della immaginazione, nell’intuire l’infinito:

“…Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura
………Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare”

TestoAutoreAnno
OdisseaOmero720 a.C.
Il MilioneMarco Polo1298
Relazione del primo 
viaggio intorno al mondo
Antonio Pigafetta1522
Viaggio sentimentale Laurence Sterne1768
Viaggio in Italia Johann Wolfgang von Goethe1786
Childe Harold’s pilgrimage
(Pellegrinaggio del giovane Aroldo)
George Gordon Byron1818
Nuovo viaggio in OrienteAlphonse de Lamartine 1853
Da Napoli a RomaAlexandre Dumas1863
Costantinopoli Edmondo De Amicis 1877
Viaggio nelle Cévennes
in compagnia di un asino
Robert Louis Stevenson1878
Lagune, Monti e CaverneAurelia Folliero de Luna1880
Un viaggio in Lapponia
con l’amico Stephen Sommier
Paolo Mantegazza 1881
Viaggio di cumnavigazione
della Regia Corvetta “Caracciolo”
Carlo de Amezaga1885
Fra ghiacci e tenebre.
La spedizione polare norvegese
Fridtjof Nansen1888
In AltoPaolo Loy1889
La vallata del Yang Tse KiangGiovanni Gaggino1898
Alpinismo a quattro maniGuido Rey e
Giovanni Saragat
1898
Sette anni di caccia grossa Felice Scheibler1900
La “Stella Polare” nel Mare ArticoLuigi Amedeo
di Savoia
1900
La metà del mondo vista da un’automobile
Da Pechino a Parigi in 60 giorni
Luigi Barzini
introduzione di
Scipione Borghese
1907
La guerra nelle montagne Rudyard Kipling1917
Sulla geografia e alcuni esploratori
Geography and Some Explorers
Joseph Conrad1924
Dalla vita di un alpinistaJulius Kugy1932
Sulla strada (On the Road)Jack Kerouac1948
LatinoamericanaErnesto Guevara1952
In PatagoniaBruce Charles Chatwin1977
L’infinito viaggiareClaudio Magris2004

Crudeltà del viaggio, ammonisce Canetti: il viaggiatore guarda al mondo con curiosità ed è in qualche modo propenso ad accettare ciò che vede, anche il male e l’ingiustizia, a conoscerli e a capirli piuttosto che a combatterli e a respingerli. Il viaggio nei Paesi totalitari, ad esempio, è sempre un po’ colpevole, una complicità o almeno neutralità di fatto nei confronti delle violenze e delle infamie celate dietro i villaggi Potemkin che si attraversano e dove si trova ospitalità. Eppure, a poco a poco, il viaggiatore scopre, è costretto a scoprire la fraternità e il comune destino del mondo, a sentire che il mondo intero è la sua casa e che solo questo sentimento rende vero il suo amore per la casa lasciata al suo paese, che altrimenti sarebbe un orrido e regressivo feticismo. Come per il vagabondo buonannulla di Eichendorff, amore delle lontananze e amore del focolare coincidono, perché in quel focolare si ama pure il vasto mondo sconosciuto e in quest’ultimo si coglie, anche nelle forme più diverse, l’intimità del focolare. (Claudio Magris)

Foto: Charles Augustus Lindbergh e il suo Spirit of St. Louis