Audiolibri,  Narrativa

Cuore di tenebra

Joseph Conrad

«Risalire quel fiume era come viaggiare indietro ai primordi del mondo, quando la vegetazione tumultuava sulla terra e alberi enormi ne erano i signori. Un fiume vuoto, un grande silenzio, una foresta impenetrabile».

E’ pur sempre un libro di viaggio: nelle tenebre della foresta primordiale, nelle tenebre della sete di ricchezza, nelle tenebre del cuore della nostra civiltà. Nel cuore di tenebra.

“In un bisbiglio gridò verso qualche immagine, qualche visione – due volte lanciò un grido, un grido che non era più di un sospiro: “Che orrore! Che orrore!”

Il viaggio di Marlow in Africa si rivela un percorso circolare: partito dall’Europa per addentrarsi nell’Africa nera, capirà che quel male risiede invece proprio nella società Occidentale, incarnato, nel libro, nella sete di potere e ricchezza che Kurtz esplicita con la sua brama di avorio.
Sarà dunque l’incontro con Kurtz a mettere il protagonista, e il lettore, a contatto con il “cuore di tenebra”, suggerendo che in ognuno di noi esiste un ‘potenziale Kurtz’. La critica di Conrad è così compiuta ed estesa al cuore stesso della cultura occidentale moderna.

Marlow racconta a bordo della Nellie …
Ne esce una Compagnia commerciale come un incubo kafkiano, e la foresta pluviale sembra nascondere qualcosa di ferino, di ostinatamente non umano, forse quel cuore di tenebra a cui allude il titolo, sul cui senso esatto si dibatte ormai da più di un secolo.
Non è solo il palpabile sdegno per lo sfruttamento coloniale dell’Africa, per la violenza fisica e filosofica inflitta agli indigeni (sebbene al romanzo non siano state risparmiate addirittura accuse di razzismo) a venir fuori dalle pagine.

Cuore di Tenebra – J. Conrad
Voce Narrante di E. Camponeschi

Immagine: Due schiave e uno schiavo africani preda di guerra nel Peloponneso in un disegno veneziano del 1686

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.