Racconti

La scena è in Egitto

In Egitto La Caccia della Jena

di Michele Lessona

La scena è in Egitto, a Khankah (non pronunzierete mai bene questo nome se non con una spina di pesce confitta nella gola): siamo al Nord-est del Cairo, una trentina di chilometri discosto dalla gran capitale, un po’ meno dal Nilo…

Un piccolo libro o forse un racconto lungo che contiene tanti aspetti dell’800. Un racconto divertente, esotico, che ricorda nella prima parte la scapigliatura, ma che ha elementi scientifici e zoologici, ma anche romantici ed ironici.

Un racconto curioso che si legge tutto d’un fiato, di un autore eclettico e profondamente immerso nel suo secolo.

E-book di Dominio Pubblico, formato EPUB e MOBI per Kindle, da scaricare gratuitamente

Riprese il canto:

«Quando passi pei solitari sentieri del tuo incantato giardino, e levi, per godere il rezzo, il velo misterioso che copre la tua inebriante bellezza, il rosignolo rapito sospende il suo lagno d’amore, e la rosa, la sua sposa adorata, è gelosa della tua beltà. I giunchi del ruscello s’incurvano al tuo passaggio con murmure melodioso. Il sole stesso par prodigo a te di carezze amorose. Come mai il mio cuore non languirebbe per te? Gli sguardi tuoi celesti rapiscono, le tue parole incantano, più dolci del raggio delle notti; i baci tuoi inebriano; le tue carezze fanno morire. O maraviglia della bellezza! nulla prima di te, nulla dopo di te».

Lessona, laureatosi in medicina il 12 agosto 1846, esercitò per qualche tempo la professione a Torino. Innamoratosi di Maria Ghignetti, istitutrice delle sorelle minori, a causa della ferma opposizione della famiglia al loro matrimonio decise di fuggire con lei all’estero, spostandosi tra diversi paesi europei ed extraeuropei.

In seguito alla morte per colera della moglie, ritornò in patria nel 1849 con lunica figlia, Francesca, e si dedicò alle scienze naturali. Sposò in seconde nozze Adele Masi.

Nel 1865 ottenne la cattedra di zoologia e di anatomia comparata all’Università di Torino, succedendo a Filippo De Filippi. Rimase per il resto della sua vita a Torino dove divenne rettore dell’Università torinese e venne accolto allAccademia delle Scienze.

Seguace del darwinismo ne fu uno dei più intelligenti divulgatori in Italia. Con il fondamentale aiuto di Adele Masi 1824-1904, sua seconda moglie, Lessona tradusse alcune delle opere di Charles Darwin in lingua italiana e fu uno dei più noti divulgatori scientifici di età liberale.

Immagine: John Frederick Lewis (1805-1876), A halt in the desert, 1855, watercolour on paper.

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