Narrativa

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    Schiuma e fugacità della fatica dell’uomo

    La Peste Scarlatta di JACK LONDON Romanzo breve pubblicato nel 1912, La peste scarlatta è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi. La peste scarlatta rappresenta uno dei primi esempi ben riusciti di romanzo distopico ed una delle caratteristiche di questo genere, non è quella di prevedere ciò che accadrà, ma proiettare nel futuro le dinamiche estremizzate del presente. London dunque ambienta il suo racconto nel 2073, quando la specie umana si è ridotta allo stato primitivo a causa della lontana epidemia scarlatta del 2013. Ormai nessuno, tranne un vecchio, è ancora in vita per raccontarla e…

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    Romanzo sociale nelle Calabrie dell’800

    L’ IPOCRITA OSSIA I MISTERI DI CALABRIA NELLA ULTIMA DOMINAZIONE BORBONICA di Nicola Palermo da Grotteria Nato a Grotteria il 21 dicembre 1826, condannato il 16 maggio 1851 alla pena di morte per cospirazione, la pena gli fu in seguito commutata al carcere duro. Il 27 dicembre del 1858 la pena dell’ergastolo venne a sua volta commutata in esilio perpetuo dal Regno di Napoli. Nel 1859 fu avviato alla deportazione negli Stati Uniti ma il figlio di Luigi Settembrini, Raffaele, riuscì a far dirottare la nave in Irlanda a Queenstown (oggi Cobh) e poi in Inghilterra, liberando così Settembrini e altri 67 condannati (tra cui Poerio, Pironti, Sigismondo Castromediano, Silvio…

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    A nave rotta ogni vento è contrario

    I Malavoglia di Giovanni Verga I Malavoglia non è intrattenimento, non è sentimentalismo, è la cruda descrizione dell’umanità nella sua forma più pura senza sovrastrutture o giustificazioni. “Soltanto il mare gli brontolava la solita storia sotto, in mezzo ai Fariglioni, perchè il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un amico.” E’ la storia di Padron ‘Ntoni, vedovo, che…

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    Prigioniero del paradiso

    Typee Un’avventura nelle isole Marchesi di Herman Melville Un romanzo di avventura che si trasforma in un vero e proprio trattato di antropologia: con leggerezza, mantenendo saldo il ruolo di narratore, Tom si lascia estasiare dalla bellezza dei luoghi, dalla morbidezza della pelle delle fanciulle typee, dai sapori di certi cibi sconosciuti. In una bella traduzione del 1931 di Bice Paretto, Typee: A Peep at Polynesian Life, il primo romanzo di H. Melville scritto nel 1846 poco prima della nascita di Paul Gauguin che nacque il 7 giugno 1848 a Parigi. La scoperta di un Paradiso, del Paradiso dal quale è quasi impossibile fuggire. Il confronto tra la società e…

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    E mare, mare, mare …

    Sull’Oceano Edmondo De Amicis E la terra non spuntava! “E mare, mare, mare. A momenti c’era da immaginare che fossero scomparse le terre dalla superficie del globo, e che noi navigassimo sull’oceano universale, senz’approdare mai più. Non eran più le acque gialle dei giorni innanzi; ma il cielo bianco, il sole bianco, un mare che pareva un’immensa lastra di piombo, e sul piroscafo tutto quello che si toccava, scottava.” Sull’Oceano, pubblicato nel 1889, è l’unico romanzo italiano che affronti il tema dell’emigrazione, un fenomeno di dimensioni imponenti e di portata storica tale da incidere profondamente, tra Ottocento e Novecento, sulle sorti demografiche ed economiche del nostro paese. Nel marzo 1884…

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    Un instant book dell’800..

    La favorita del Mahdi Emilio Salgari Si stropicciò dieci, venti volte gli occhi per accertarsi che era sveglio, che non stravisava e dieci e venti volte si convinse che la donna che aveva dinanzi era proprio l’almea Fathma. I suoi occhi neri e fulgidi come diamanti, la tinta della sua pelle, i capelli fluttuanti che le scendevano sulle spalle come un vellutato mantello, le ammirabili sue braccia, la sua taglia, il suo portamento nobile e altero, tutto infine indicava che quella donna era realmente la favorita dell’inviato di Dio. … se Fathma era così, com’era il Mahdi? Sono potente oggi, sono invincibile, dinanzi a me non ho più nemici capaci…

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    I merluzzi dei Grandi Banchi

    Capitani Coraggiosi di Rudyard Kipling Bellissimi episodi e avventure fra i Banchi del Terranova nella goletta We’re Here e nei dory per la pesca del merluzzo. Sono uomini che devono inseguire i banchi di pesce per mesi e mesi, affrontando i pericoli e le tempeste dell’Atlantico del nord, tra l’Islanda, le Azzorre e il Terranova, laddove i merluzzi scorrazzano nei banchi, una zona dell’Oceano atlantico, caratterizzata dalla bassezza (addirittura 25 metri) e dalla sabbiosità dei suoi fondali. Capitani coraggiosi è la storia di una crescita spirituale e caratteriale di un giovane “cucciolo di uomo” (come Mogli), ed è un forte manuale di educazione, laddove nell’avventura del giovane Harvey si impara…

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    La goletta Hispaniola

    L’Isola del Tesoro di Robert Luis Stevenson … Traduzione dall’inglese di Angiolo Silvio Novaro (1932) Un capolavoro. Miracolo di vita e di sogno: dove l’aderenza alla realtà è così fedele, minuta, meticolosa, e il respiro degli orizzonti così largo, il volo della fantasia così libero! Chi parlava ieri di «realismo magico» come di una nuova formula d’arte? Il realismo magico è antico quanto Omero. E realismo magico è questo di Robert Stevenson. Tutto è strano, inaspettato, sorprendente, ciò che accade lì dentro; eppure logico, naturale, necessario. L’isola uscita dall’immaginazione del poeta si dispiega sotto i nostri occhi con la precisione di un plastico: coi suoi seni e promontori, monti, boschi,…

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    Yanez fumava la sua ultima sigaretta

    Il Re del Mare Emilio Salgari … ed ora disse Sandokan con un gesto superbo, – lassù, avvolto nella mia bandiera. Vieni Yanez: tutto è finito. – Bah! – fece il portoghese, gettando in aria una boccata di fumo. – Non si può mica vivere all’infinito. – Quando le acque cominciarono ad invadere la coperta, il portoghese lasciò cadere la sigaretta quasi finita, dicendo: – Va’ ad aspettarmi in fondo al mare! – Quinto romanzo del ciclo dei pirati e uno dei migliori per dialoghi, per la ricchezza del linguaggio marinaresco, per le splendide descrizioni delle battaglie navali e di paradisi incontaminati. Gran parte della trama è ambientata sul mare…

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    L’uomo senza il quale la nave …

    Al limite estremo di Joseph Conrad “E non ce n’era una fra tutte quelle navi che vedeva vicine e lontane che non avesse un uomo, l’uomo senza il quale la nave più bella è una cosa morta, un pezzo di legno galleggiante senza scopo.” Conrad, ancora giovane, scriveva questa nota prima che il racconto fosse pubblicato: “Al limite estremo è un racconto di vita di mare di tipo un po’ speciale; e la cosa più personale che posso dire al riguardo è questa: proprio perché ho vissuto appieno quella vita in mezzo agli uomini ai pensieri e alle sensazioni che di quella vita fanno parte mi è stato possibile senza la…