Libeccio

Il libeccio è un vento umido, caratterizzato da raffiche violentissime, tipico del bacino mediterraneo, che proviene da Sud-Ovest; è molto caldo e forte: il libeccio può portare con se la sabbia del Sahara. il libeccio, specialmente in prossimità dei fronti, si può presentare quasi improvvisamente e con notevolissima violenza: all’insieme dei fenomeni che accompagnano tali parossismi è dato dai marinai il nome di libecciata, le cui conseguenze, talvolta anche assai gravi, sono ben note alle popolazioni litoranee, specie a quelle delle coste tirreniche, che per la particolare disposizione dell’Italia sono le più esposte al libeccio.

Il Libeccio in dialetto veneto si chiama Garbin: è un vento caldo, caratteristico della laguna veneziana (l’appellativo dialettale è stato coniato dai pescatori), che arriva sulle campagne in diversi periodi dell’anno in forma leggera o più decisa. Il Garbin è insito nella cultura popolare, marittima e agreste veneta, tanto da diventare protagonista di diversi proverbi, come ad esempio: “el vento de garbin el fa spuà le vide” (il vento di libeccio fa “lacrimare” le viti).

Da Marco Polo, Libro III CAP. V. : “Partendosi dal porto di Zaitum si naviga per Ponente alquanto verso Garbin mille e cinquecento miglia, passando un golfo nominato Cheinan , il qual golfo dura di lunghezza per lo spazio di due mesi, navigando verso la parte di Tramontana, il qual per tutto confina verso Scirocco con la provincia di Mangi, ….”

Giovanni Fattori – La libecciata – 1985

Il Pampero è invece il vento da sud-ovest Argentino. Questi venti dell’anticiclone del Pacifico meridionale sono freddi e secchi, poiché agiscono da barriera e perdono umidità. Di solito soffia nei giorni estivi e la sua temperatura e umidità aumentano a causa dell’arrivo degli alisei.

Così, il Pampero avanza rapidamente attraverso La Pampa, stabilendo un fronte di tempesta nella zona di contatto tra le due masse, poiché presentano differenze in termini di umidità e temperatura.

Il Pampero è la massa fredda e secca, mentre l’altra è calda e umida, proveniente dagli alisei. Questo contatto tra masse freddo-secche e caldo-umide provoca temporali, piogge abbondanti, anche spesso con grandine e accompagnate da un repentino abbassamento della temperatura. Quando la parte anteriore scompare dopo un po’, diventa di nuovo fresco e asciutto.

Quando l’aria del Pampero perde la sua umidità attraversando la catena montuosa, è solo fredda e secca, si chiama Pampero seco. Quando provoca precipitazioni sul suddetto fronte, si chiama Pampero umido. Se il vento di sud-ovest non produce pioggia e produce tempeste di terra, si chiama Dirty Pampero.

Murubutu – I Marinai Tornano Tardi