Narrativa

La goletta Hispaniola

L’Isola del Tesoro

di Robert Luis Stevenson

… Traduzione dall’inglese di Angiolo Silvio Novaro (1932)

E-book di Dominio Pubblico, formato EPUB e MOBI per Kindle, da scaricare gratuitamente

Un capolavoro. Miracolo di vita e di sogno: dove l’aderenza alla realtà è così fedele, minuta, meticolosa, e il respiro degli orizzonti così largo, il volo della fantasia così libero! Chi parlava ieri di «realismo magico» come di una nuova formula d’arte? Il realismo magico è antico quanto Omero. E realismo magico è questo di Robert Stevenson.

Tutto è strano, inaspettato, sorprendente, ciò che accade lì dentro; eppure logico, naturale, necessario. L’isola uscita dall’immaginazione del poeta si dispiega sotto i nostri occhi con la precisione di un plastico: coi suoi seni e promontori, monti, boschi, paludi, stormi d’uccelli acquatici impauriti da un colpo di fucile, e l’incessante rovesciarsi dei cavalloni contro la rocciosa costa lontana, con un rimbombo che dà malinconia.

L’eroismo del piccolo Hawkins è il fatale portato della sua indole di ragazzo di fegato smanioso d’avventure. La diabolica figura di Silver esce dalle pagine col rilievo di una maschia scultura. I personaggi di secondo piano, basta un rapido tocco, una battuta di dialogo, per stamparceli nella memoria definitivamente. E il paesaggio getta sull’azione i suoi esotici riverberi. Tutto vibra, brilla, canta, nel tremolio dell’aria infuocata, attraverso le grazie d’uno stile esperto di tutti i segreti e avvivato da un estro ricco di spontaneità e di calore.
Angiolo Silvio Novaro

L’isola del tesoro non è un semplice romanzo d’avventura: è un viaggio inaspettato. È un romanzo di formazione dove Jim, il protagonista e voce narrante del romanzo, è un giovane uomo che viene iniziato ai problemi della vita ma che rimane ancora all’interno della magia della giovinezza.

Immagine: Winslow Horner (1884), Schooner ancorato

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