
Canoe, piroghe e kayak
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“Ma sicuramente non si proporrà di fare il viaggio in quella cosetta?”
“Di nuovo in viaggio, anche se il sole d’agosto è cocente. Ma non possiamo fermarci ora. L’ombra sarà goduta meglio riposando nella barca sotto un’alta roccia, o in una fresca grotta d’acqua, o sotto un ponte di legno, o all’interno della lunga ombra di una parete ricoperta di pini.”
| 1866 | Mille miglia nella canoa Rob Roy di John MacGregor Lungo i fiumi dell’Europa centrale. Probabilmente il primo libro che racconta di un viaggio in canoa |
Canoa: parola di origine caraibica. La canoa ha una struttura aperta che permette il trasporto di materiale, al suo interno sono poste da una a più panche per i canoisti. La prua e la poppa della canoa hanno entrambe una forma appuntita e, la struttura di questo tipo di imbarcazione, la rende preferibile in acque dolci. A volte può essere aggiunta una vela. Nella canoa la pagaja è con la pala ad una sola estremità, piatta e dalla forma ovale o quadrata. Sul lato opposto ha un’impugnatura a T.
| 1878 | Un viaggio nell’entroterra di Robert Louis Stevenson In canoa attraverso Belgio e Francia. Un’avventura esistenziale e geografica che fu il primo successo letterario di Stevenson. Il kayak, fedele compagno di avventura, per Stevenson diventa un ‘personaggio’ a sé stante, un alter ego che porta nome proprio, simbolo di un rapporto intimo e quasi affettivo con il viaggio e la natura. |
Nel 1876 Robert Louis Stevenson intraprese un viaggio in canoa attraverso Belgio e Francia, esperienza che diede origine a An Inland Voyage (Un viaggio nell’entroterra) che, pubblicato nel 1878, fu il suo primo vero successo letterario.
| 1883 | La canoa Aurora – Una crociera dagli Adirondacks al golfo di Chat A. Neidé In canoa dai Grandi Laghi, lungo il corso del Canale Erie, dei fiumi Allegheny, Ohio e Mississippi, fino al Golfo del Messico e poi lungo le coste fino a Pensacola, in Florida. |
“I buoni costruttori di canoe non sono molti, e perciò le canoe ben fatte sono sempre molto richieste. Fragile e leggera com’è, questa imbarcazione indiana richiede tuttavia grande abilità e ingegno nella costruzione.
Serve grandissima attenzione nel togliere la corteccia dall’albero. Si comincia praticando una lunga incisione verticale lungo il tronco. Da quel taglio, l’Indiano inizia a staccare con il suo coltello affilato la corteccia, spellando lentamente tutto il tronco, fino all’altezza raggiunta dall’incisione, in un unico grande pezzo. E anche una volta separata dal tronco, la corteccia deve essere maneggiata con estrema cura, poiché si spacca o si screpola con facilità.”
| 1890 | In canoa e con la slitta trainata da cani tra gli Indiani Cree e Saulteaux di Egerton Ryerson Young – Con una canoa in estate e una slitta trainata da cani in inverno, il missionario protestante Young percorre fiumi, laghi e distese gelate alla ricerca dei villaggi Cree e Saulteaux, raccontando il suo viaggio con l’occhio del testimone e la penna del narratore. |
“Nessun fiume che ho visto eguaglia questo Alto Danubio, e ho visitato molti corsi d’acqua graziosi. Il bosco è così fitto, le rocce così pittoresche, alte e varie, l’acqua così limpida e l’erba così verde. Girando qui e svoltando là, e correndo veloce lungo questo tratto e pagaiando lentamente lungo quello, con ogni minuto una nuova vista e nuove cose, la mente è sempre all’erta, altrimenti la barca andrà a sbattere su una riva, a schiantarsi su una roccia o a tuffarsi in un albero pieno di zanzare e ragni. Questo è un vero viaggio, dove abilità e tatto sono necessari per portarti avanti, e dove ogni sforzo di entrambi è ricompensato immediatamente. Penso anche che promuova la decisione di carattere, perché devi scegliere, e anche prontamente,…”
| 1913 | Le avventurose navigazioni del Capitano Voss di John Voss In canoa intorno al mondo Un’impresa seconda solo a quella di Slocum con lo Spray |
Kayak: parola di origine Inuit. Il kayak ha solo la prua a forma appuntita, mentre la copertura è chiusa. La conformazione caratteristica del kayak va ad avvolgersi attorno al kayaker, creando una sorta di involucro, che lo protegge dal vento e dal freddo. Si accede attraverso una cavità, che non fa penetrare l’acqua. La pagaia da kayak è lunga solitamente tra i due metri e i due metri e mezzo, ed è doppia, ossia, ad ogni estremità ha una pagaia dalla forma curva.
| 2025 | L’arte del pagaiare: storia illustrata: Canoe, Kayak, Périssoire, SUP, Surfski, Outrigger, Raft, Dragon Boat (presentazione del libro di Lorenzo G. F. Molinari) | ![]() |
OttoVenti ha inoltre in programma la traduzione ed edizione digitale dei seguenti libri:
| 1869 | The Rob Roy on the Jordan, Nile, Read Sea & Gennesareth, &c di JOHN MACGREGOR |
| 1871 | Canoe Travelling, log of a cruise on the Baltic di WARINGTON BADEN-POWEL |
| 1878 | Voyage of the paper canoe di NATHANIEL HOLMES BISHOP |
| 1878 | Canoeing in Kanuckia di CHARLES LEDYARD |
| 1880 | The Voyage Alone in the Yawl Rob Roy di JOHN MACGREGOR |
| 1887 | The Unknown River” di PHILIP GILBERT HAMERTON |
| 1888 | Woodcraft di GEORGE WASHINGTON SEARS |
| 1891 | Camping out di JOHN DAVEY |
| 1893 | Eskimo life di FEIDTJOF NANSEN |
| 1917 | Alone in the Caribbean di FREDERIC A. FENGER |
Piroga: Imbarcazione primitiva a remi, scavata in un tronco d’albero, oppure fabbricata con scorze d’alberi e pelli legate o cucite insieme. In Polinesia è presente a volte doppia o con uno o due bilancieri.

Immagini: Gustave Caillebotte (1848-1894)
Périssoires sur l’Yerres
Les Périssoires
