SPECIALE DOLOMITI: Ampezzo, Cadore e Valli Ladine

Amelia Edwards arriva a Cortina: Ormai il Pelmo è fuori dalla vista, la Rochetta è rimasta indietro, il Sorapis è stato superato e nuove montagne si ergono all’orizzonte. A sinistra – una continuazione, in effetti, della Rochetta – il Bec di Mezzodì e la cresta del Beccolungo si stagliano come una fila di denti frastagliati. In linea con questi, ma almeno un miglio più avanti nella valle, l’enorme mole della Tofana si profila con cupa maestosità, coronata da un magnifico precipizio, come una piramide di granito rosso; mentre a destra, il Monte Cristallo, uno stupendo chevaux de frise di pinnacoli grigi e arancioni, forma un grandioso sfondo ai tetti raggruppati, all’alto campanile e ai verdi pascoli di Cortina.

1873Amelia EdwardsCime inviolate e valli inesplorate – Un’escursione di mezza estate tra le Dolomiti.

Leone Sinigaglia: Fu un incanto, ricordo, quando ci apparve ad un tratto, ad uno svolto del sentiero, superbamente incorniciata dagli alti foltissimi pini, la precipitosa muraglia della Croda da Lago, tutta rosea del nascente sole, e colle sue guglie nettamente profilate dalla fredda luce mattinale……

1893Leone
Sinigaglia
Di vetta in vetta – Nelle Dolomiti da Cortina d’Ampezzo

Joseph Sanger Davies: A nord, la Tofana si erge da un lato e il Pomagagnon mostra i suoi denti frastagliati dall’altro; seguono i blocchi singolarmente squadrati del Cristallo, poi le rocce più aspre del Sorapiss, e il bel Monte Antelao stende il suo manto bianco a sud.

1894Joseph
Sanger Davies
Bastioni dolomitici – le scalate delle ultima vette alpine inviolate

Paolo Lioy: I fratelli Schlagintweit posero primi il piede sulla vetta estrema del Rosa, Cowel e Dundas sul Gran Paradiso, il curato di Cogne sulla Grivola e sulla Tersiva, Parisi sulla Tosa, Grohmann, vero Cristoforo Colombo del Cadore, sulla Marmolada, sul Cristallo, sul Pelmo, sull’Antelao.

1889Paolo LioyIn Alto
1900Paolo LioyAlpinismo

Alexander Robertson: Ciò che Venezia è tra le città, queste Dolomiti lo sono tra le montagne. Entrambe sono uniche nel loro genere. L’intera regione montuosa è piena di interesse, da qualunque punto di vista la si guardi. L’archeologo, il geologo, lo storico, l’etnologo e il botanico, così come l’alpinista

1906Alexander
Robertson
Attraverso le Dolomiti, da Venezia a Dobbiaco

Rudyard Kipling: «Ma, sicuramente, voi siete informato di tutto ciò; avete veduto il Castelletto» disse qualcuno. Esso emergeva, sotto l’ardore del sole, bastione screpolato e coronato da picchi simili a radici di denti molari. Il suo picco più alto era sparito. Una fenditura, un cratere e una vasta, scarpata di roccia, frantumata lo avevano sostituito. Si, avevo veduto il Castelletto, ma mi interessava conoscere gli uomini che lo avevano fatto saltare in aria.

1917Rudyard
Kipling
La guerra nelle montagne

Theodor Wundt: Se poi ci addentriamo lassù e ci arrampichiamo lontano dal sentiero battuto, ci appaiono, a parte la nota vista delle tre torri meridionali del Vajolet, immagini di una fantasia tale che difficilmente le ritroveremo altrove. È come se il mondo dolomitico, in tutto il suo splendore e grandezza, avesse voluto ripetersi in uno spazio ristrettissimo. Il “giardino” non è quindi solo il cuore del Rosengarten, ma delle Dolomiti in generale.

1917Theodor
Wundt
Io e le montagne – Una vita errante

Immagine: Ampezzo di Marco Davanzo (1872-1955)