LA GRANDE PAURA SULLA MONTAGNA
Romanzo alpino d’alpeggio: uomini, bestie, montagna.
di Charles-Ferdinand Ramuz
Il romanzo La grande paura sulla montagna ci conduce in un alpeggio del Canton Vaud, fra le montagne della Svizzera, in una comunità che vive a stretto contatto con la natura e dipende da essa. Non è un paesaggio da contemplare a distanza, una cornice pittoresca nella quale collocare una storia. È il luogo concreto dell’esistenza: quello in cui si lavora, si allevano gli animali, si costruiscono relazioni, si tramandano abitudini e conoscenze. La montagna offre sostentamento, ma impone anche condizioni e limiti che gli uomini non possono ignorare.
È da questo rapporto che nasce il mondo di Ramuz. Ed è qui che il romanzo incontra il senso della collana Uomini e natura: osservare come la natura plasmi le comunità e, insieme, la vita dei singoli; come entri nelle loro consuetudini, nel loro modo di pensare, nelle loro paure e nelle loro aspettative. Non si tratta di opporre semplicemente l’uomo alla natura, ma di riconoscere quanto sia difficile separare le vicende umane dal luogo in cui prendono forma.
Collana
UOMINI E NATURA
LA GRANDE PAURA SULLA MONTAGNA
Romanzo alpino d’alpeggio: uomini, bestie, montagna.
in formato ebook e in stampa
Ramuz, tuttavia, non racconta questo mondo da fuori. Non è un viaggiatore che arriva in un villaggio, ne osserva gli abitanti e poi riferisce ciò che ha visto. Il suo sguardo sembra provenire dall’interno: dalla montagna, dalla comunità, dai singoli esseri umani. Le cose emergono dalla vita quotidiana, dai gesti, dalle parole e dai pensieri che si formano e si trasformano nel rapporto con gli altri e con ciò che li circonda.
La comunità non rimane sullo sfondo. È una presenza viva, fatta di legami e consuetudini, ma anche di differenze, diffidenze e tensioni. L’individuo non è mai del tutto solo: appartiene a un mondo che lo protegge e gli dà un posto, ma che può anche condizionarlo, limitarlo, trascinarlo. Il destino di una persona non si comprende sempre senza guardare a ciò che accade intorno a lei.
Il mondo dell’alpeggio può apparirci lontano; il rapporto fra gli esseri umani, la comunità di cui fanno parte e le forze che non riescono a dominare ci riguarda ancora. Ramuz ci invita a entrare in quel mondo senza offrirci una posizione sicura dalla quale giudicarlo. Ci chiede, piuttosto, di abitarlo per il tempo della lettura.
Un romanzo duro e dolce, inquieto e luminoso, nel quale la montagna non è mai soltanto un paesaggio e le vicende degli uomini non possono essere separate dal mondo in cui vivono. Il resto è nel romanzo. Ed è giusto che sia il lettore a scoprirlo.
Immagine: Caspar Wolf (1735-1783) – Il ghiacciaio del Lauteraar con vista sulle vette circostanti delle Alpi svizzere. Dipinto intorno al 1776



