1876 – IN NUOVA GUINEA E POLINESIA E NELLE ISOLE D’ENTRECASTEAUX
SCOPERTE E RILEVAMENTI: UNA CROCIERA IN POLINESIA E VISITE ALLE STAZIONI DI RACCOLTA DELLE PERLE NELLO STRETTO DI TORRES DELLA H.M.S. BASILISK
CAPITANO JOHN MORESBY, R.N.
Un complesso e pericoloso incrocio di popoli e di interessi caratterizzava quella zona dell’Australia nord-orientale del sud-est della Nuova Guinea nonché della Polinesia nell’oceano Pacifico ad est.
Aborigeni australiani, popolazioni cannibali della Nuova Guinea e delle isole nella sua prossimità, polinesiani evoluti e pacifici, militari e missionari protestanti inglesi e cattolici francesi, maestri indigeni preparati in maniera approssimativa ed inviati dai missionari, sopravvissuti di naufragi e ammutinamenti, trafficanti senza scrupoli di uomini e mano d’opera indigena e cinese, cercatori di madreperla e d’oro, forzati spediti a popolare le coste, avventurieri di ogni tipo e di ogni paese; deserti, coste selvagge con mangrovie, barriere coralline, atolli ed isole perdute, fame e sete, malattie ed incidenti, tifoni e tempeste e tanta morte violenta, ma anche isole come gemme smeraldine, incastonate dal mare estivo, con spiagge scintillanti, ombre frondose e un’abbondanza – uno spreco di frutta e fiori – che sembrano scene di un sogno di pace e bellezza.
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Questa è la relazione del suo viaggio: piacevole da leggere, affascinante, cruda e critica. Il mondo del colonialismo non era monolitico e questo libro di mare lo documenta.
Non appena il signor Mourilyan ebbe abbozzato il gruppo D’Entrecasteaux, come visto da questa posizione, volgemmo i nostri volti verso la nave, con molti rimpianti per essere stati costretti a lasciare alle nostre spalle questa costa inesplorata, e tornammo, sbarcando in alcuni villaggi lungo la strada, dove trovammo la gente la più gentile e amichevole possibile. A volte mi ritrovavo a fare un confronto tra la squallida povertà, troppo spesso vista nella vita umile in Inghilterra, e l’abbondanza e la pulizia che ci accoglievano qui ad ogni passo, dove le piccole case di canna giacevano in valli ricche come il giardino dell’Eden, e nessun uomo doveva allontanarsi più di un tiro di sasso dalla propria porta per trovare tutte le necessità della sua semplice vita.
Il Capitano John Moresby, con la nave HMS Basilisk, è incaricato di controllare e bloccare il traffico d’uomini, di studiare le coste nord-est della Nuova Guinea, e le isole che la costeggiano, alcune delle quali prenderanno il suo nome.
Cosa hanno da guadagnare queste persone dalla civiltà? Riflettendo sul destino di altre razze aborigene quando vengono a contatto con i bianchi, ero pronto a desiderare che le loro felici dimore non fossero mai state viste da noi; ma considerazioni di questo genere non possono essere prese in considerazione da coloro che vedono un semplice dovere davanti a sé e hanno i mezzi per eseguirlo; non eravamo responsabili delle conseguenze e si può certamente confidare nella Provvidenza perché realizzi i suoi fini.
John Moresby (1830 – 1922) è stato un ammiraglio ed esploratore britannico che esplorò la costa della Nuova Guinea scoprendo l’approdo di Port Moresby che poi diventerà il porto principale paese e manterrà il suo nome. Era anche alla ricerca di una rotta più breve tra Australia e Cina, e all’estremità orientale dell’isola scoprì gli stretti della Cina. Proseguì l’esplorazione lungo la costa nordoccidentale fino al golfo di Huon.

Immagini:
– HMS ‘Basilisk’, anchored in Threshold Bay, New Guinea, 28 May 1874
– ritratto del Capitano John Moresby (in copertina)
– mappa della Nuova Guinea orientale e delle isole Basilsk e Moresby disegnata dalla HMS BASILISK .


