Le tre Eloise
Saga veneziana
di Guido Sattin
prefazione di Pedro Medina Reinón
Ci sono libri che si limitano a raccontare una storia e altri che, invece, sanno anche ascoltare i rumori del luogo in cui quella storia accade. Le tre Eloise appartiene a questi ultimi. Non procede come una cronaca né si organizza come una genealogia disciplinata: si dispiega piuttosto come fa la memoria quando non vuole obbedire. È un libro che non cammina in linea retta perché la materia di cui è fatto – la vita, il sangue, il gusto, la città – non lo ha mai fatto.
Un viaggio – perché anche questo è un viaggio – lungo duecento anni.
Una famiglia a Venezia dall’inizio dell’ottocento fino ai giorni nostri; una saga dentro la storia di Venezia e d’Italia.
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LE TRE ELOISE
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«Conoscere Venezia non è questione di mappe o guide. Conoscere, vedete, non è solo un atto di testa. È una cosa che prende il corpo, la memoria – perfino il respiro. Conoscere Venezia è impossibile senza viverla: il suo odore, salmastro, di alghe, di umanità che si muove rapidamente e di secoli che si sovrappongono. I suoi sapori, di oriente, di impero austroungarico, di comunità ebraiche, greche, turche, tedesche, francesi…».
Per questo, nelle pagine di Le tre Eloise compaiono diversi piatti tipici della cucina veneziana (il saor, la castradina, i bigoli in salsa, il ragù d’anatra, il fegato alla veneziana, il baccalà mantecato, la cotognata di San Martino, le favette dei morti, le fritole di carnevale, la fugassa di Pasqua, I zaeti, la pinza…). Si tratta dunque di un’atmosfera in cui il tatto, l’olfatto, il gusto e l’udito costruiscono un avvicinamento a una città che si “sente” più di quanto si guardi, a differenza, per esempio, di quanto accade in Ruskin.
“Dicono che la storia sia una linea: una data, poi un’altra, poi un’altra ancora. Ma chiunque abbia mai ascoltato una donna di questa famiglia sa che non è così.”
Le tre Eloise non è solo un romanzo, ma un’eco che attraversa due secoli di vita veneziana. Non procede come una cronaca disciplinata, ma si dispiega come la memoria stessa: per risonanze, ritorni e sovrapposizioni, dove i vivi conversano con i morti e il tempo si muove a spirale….
Venezia non è un semplice scenario: è un corpo vivo che viaggia anche quando sembra immobile.
Tre Donne, Un Solo Nome
Portano lo stesso nome e la stessa energia indomabile, incarnando lo spirito di una città che non si lascia mai comandare:
- La prima Eloisa (1828): la splendida fanciulla che cantò alla Fenice e incantò l’Impero.
- La seconda Eloisa (1899): “quella dei timballi”, che governava il mondo dalla cucina dettando ricette come leggi.
- La terza Eloisa (1960): la “poetessa del sapore” che raccoglie i frammenti d’anima delle sue antenate tra le vigne di Sant’Erasmo.
Un Viaggio Sensoriale nella Storia
Dalle guerre d’indipendenza al dramma di Caporetto, dalle leggi razziali fino alla leggendaria notte dei Pink Floyd in laguna, vivrete la grande Storia attraverso il quotidiano di tre dinastie: i Baccanello, i Viterbi e i Milner.
Un romanzo intriso di profumi di cucina veneziana — dal saor alla fugassa — dove ogni sapore è un atto di appartenenza.
Entrate. Sedetevi. E se sentite bussare tre volte — tac, tac, tac — prestate attenzione: è una delle Eloise che vuole parlarvi.
Guido Sattin:
Per gran parte della mia vita ho navigato tra le complessità della medicina e della direzione sanitaria, guidando ospedali tra Venezia e le montagne di Cortina d’Ampezzo. Dalle sfide della cooperazione internazionale a Lima, in Perù, fino alla gestione di strutture d’eccellenza in Italia, il mio percorso è sempre stato guidato da un metodo rigoroso e da una profonda curiosità per l’essere umano.
Oggi, conclusa la carriera medica, rivolgo la stessa dedizione alla mia più grande passione: la riscoperta di libri di viaggio, relazioni e documenti dimenticati o mai tradotti. Mi immergo tra diari d’epoca, mappe ingiallite, schizzi e resoconti per riportare alla luce odissee umane tra i ghiacci, i mari e le montagne più impervie.
Li recupero, li riedito e li offro a tutti con OttoVenti; gli otto venti della Rosa dei Venti.
Vivo fra le acque della Laguna di Venezia, quelle del lago di Bracciano e lo splendido mare di Trapani e viaggio: ogni libro è, in fondo, un nuovo viaggio da intraprendere.



