Viaggi

DIARI MARITTIMI DA CAPRERA ALLE ISOLE EOLIE

di Elpis Melena (Marie Espérance Von Schwartz)

Nelle loro lettere private, Giuseppe Garibaldi ed Elpis Melena amavano giocare con le parole. «La tua Speranza» era una firma, scriveva la scrittrice; «Sei la mia Speranza», rispondeva spesso il Generale nelle sue missive più intime. Dietro quel colto pseudonimo letterario — calco in greco antico del suo nome di battesimo, Marie Espérance, e del cognome tedesco Schwartz, “Speranza Nera” — si nascondeva in effetti una delle menti più libere, cosmopolite e ingiustamente dimenticate dell’Ottocento europeo.

Questo volume unisce per la prima volta in un unico dittico i suoi diari più intimi e vibranti: l’Escursione a Caprera del 1855 e le cronache de La Calabria e le isole Lipari del 1860. Espunte le appendici storiche aggiunte in seguito per pure ragioni editoriali, il testo ritrova oggi la sua vera natura: quella di un resoconto di viaggio puro, immediato, scritto sul campo e sferzato dal vento del mare.

In queste pagine Elpis non si muove mai del tutto sola: accanto a lei compare spesso la figura del Capitano D., un compagno di viaggio che attraversa i diari quasi in silenzio, lasciando la scena alla voce dell’autrice. Ed è proprio in questo silenzio complice e attento che il lettore odierno può immedesimarsi, salendo idealmente a bordo per accompagnare Elpis lungo la rotta.

Insieme a lei e al Capitano D. ci metteremo all’ascolto di Giuseppe Garibaldi. L’Eroe dei Due Mondi che Elpis ci restituisce è però privo di qualsiasi retorica monumentale. È l’uomo privato, sceso dal piedistallo della Storia, colto nella sua dimensione più nuda e pioniere: il naufrago volontario che tra i graniti solitari di Caprera vive in una casa provvisoria, riparandosi sotto una vecchia vela tesa come tenda.

Il disastroso viaggio fra Napoli e Stromboli è particolarmente affascinante: attraversiamo una Calabria che non c’è piu’, primordiale, isolata, abbandonata dalla storia che le stava passando accanto. E poi le splendide pagine di navigazione e l’incontro con Stromboli, Panarea e poi Lipari e Vulcano. Un ottimo libro da leggere per quest’estate, per il prossimo autunno, l’inverno che viene e la successiva primavera.

Elpis Melena è una donna colta, leggera, umana, ironica ed appassionata: una donna moderna.

Immagine: Stromboli di Andreas Achenbach (1815-1910)



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