La caccia al camoscio nelle montagne della Baviera e del Tirolo
di Charles Boner
Da leggere quest’inverno. |
Con le pagine di “Chamois hunting – The mountains of Bavaria and in the Tyrol” – libro pubblicato nel 1860 -, Charles Boner ci conduce in un mondo di monti aspri e vallate remote, dove l’uomo si misura con la natura in tutte le sue forme, dalla bellezza maestosa dei paesaggi alla sfida del selvatico che li abita. Non si tratta soltanto di caccia: è un viaggio nel cuore dei territori alpini, un’osservazione attenta dei comportamenti degli animali, dei ritmi del bosco e della vita dei montanari che popolano questi luoghi.
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Il libro originale, dal quale abbiamo estratto le immagini di questo articolo, include scene splendidamente illustrate da Theodore Horschelt, che arricchiscono le descrizioni vivide del terreno montano, delle preparazioni dei cacciatori e dei momenti intensi dell’inseguimento. La scrittura di Boner combina osservazioni naturalistiche dettagliate sulle abitudini del camoscio e dei cervi, con aneddoti personali tratti dalle sue esperienze, trasmettendo sia la sfida sia il fascino della caccia in ambienti ad alta quota.
La caccia, nelle mani di Boner e dei suoi compagni, diventa un modo di conoscere profondamente il territorio: ogni sentiero, ogni parete rocciosa, ogni vallata nascosta racconta una storia. Il lettore è trasportato sulle strette creste dove i camosci si muovono con sicurezza, sente l’adrenalina degli incontri improvvisi e, insieme all’autore, prova l’emozione di riuscire a muoversi armoniosamente in un ambiente che richiede rispetto, attenzione e coraggio.
Oltre alle imprese di caccia, Boner ci offre scorci della vita montana, dei costumi locali, delle canzoni e dei giochi che accompagnano la quotidianità dei villaggi alpini. La sua narrazione mescola precisione, osservazione naturalistica e gusto per il racconto avventuroso, offrendo al lettore non solo la cronaca di ogni giornata in montagna, ma anche una vera immersione culturale e sensoriale.
Leggere Chamois Hunting significa, in ultima analisi, scoprire un modo di stare nel mondo alpino: con occhi attenti, passi prudenti e un rispetto sincero per la natura e per chi la abita. Con questo libro veniamo introdotti in un mondo di bellezza e pericolo alpino, dalle nevi impervie alla convivialità nelle baite di montagna.
Non ho mai personalmente amato la caccia, ma mi rendo conto che con questo pretesto e con questo libro piombiamo nelle vallate più impervie, saliamo sulle vette innevate, dormiamo nei fienili e ci accucciamo per vedere cervi e camosci. Una montagna popolata da montanari, guardaboschi, cacciatori, osti, pastori, contrabbandieri e bracconieri; una montagna vera, dura, forte, splendida ed orrida che ci accoglie con passione ma che merita ogni rispetto.

Charles Boner
Charles Boner (1815-1870) è stato uno scrittore inglese, poeta e traduttore. Dal 1831 al 1837 fu tutore dei due figli maggiori del pittore John Constable. Dopo la morte della madre nel 1839, accettò un invito a vivere in Germania con August, Barone von Dörnberg, e si stabilì a Ratisbona (Regensburg), dove divenne amico stretto del principe Maximilian Karl di Thurn und Taxis, con la cui famiglia trascorse circa vent’anni.
Boner fu un uomo di ampie conoscenze letterarie e culturali, intrattenne corrispondenze con importanti figure letterarie come Mary Russell Mitford e visitò poeti come William Wordsworth. Nel 1860 si trasferì a Monaco di Baviera. Lavorò anche come corrispondente speciale per “The Daily News” e scrisse per altri giornali internazionali, seguendo eventi storici importanti come la guerra delle sette settimane e la visita di Napoleone III a Salisburgo.
Tra le sue opere principali figurano “Chamois Hunting” (1853), “Forest Creatures” (1861) e “Transylvania, its Products and People” (1865). Boner fu anche traduttore di opere di Hans Christian Andersen dal tedesco. Morì a Monaco di Baviera il 9 aprile 1870 nella casa del genero, il pittore Theodor Horschelt.
La sua vita è un esempio di fusione culturale tra il mondo anglosassone e quello tedesco, e la sua opera rappresenta un importante contributo alla letteratura di viaggio e naturalistica del XIX secolo.
Immagini: illustrazioni di Theodore Horschelt tratte dall’originale del libro “Chamois hunting – The mountains of Bavaria and in the Tyrol”
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