Favole

Il burattino di legno che diventa bambino

Le avventure di Pinocchio
Storia di un burattino

Edizione (peso 11 MB) con le illustrazioni originali di Carlo Chiostri.
La favola di Carlo Collodi che abbiamo letto, raccontato, visto e amato in una riedizione di pubblico dominio del 1902.

E-book di Dominio Pubblico, formato EPUB, da scaricare gratuitamente

C’era una volta… 
— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. 
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. 
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta … 

Il fiorentino Carlo Lorenzini (1826 – 1890), noto al pubblico col nome di Collodi (il paese materno), fu patriota delle guerre d’indipendenza ma anche libraio, recensore, editore.
Tradusse le fiabe francesi, fra le quali quelle di Perrault, e scrisse numerosi testi ma il più famoso, quello per il quale è rimasto nell’immaginario collettivo, è Le avventure di Pinocchio.
Scritto nel 1881 e pubblicato nel 1883 Le avventure di Pinocchio uscì a puntate sul Giornale per i bambini. Con questo libro Collodi è stato capace di creare un personaggio immortale: il burattino di legno che diventa bambino alla fine della storia come ricompensa per la buona condotta, modello del discolo dal cuore tenero, del bugiardo fantasioso.
Molte espressioni del libro sono diventate di uso comune, come “ridere a crepapelle” o “le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo”, o “acchiappacitrulli”.

A differenza del quasi contemporaneo Cuore di Edmondo de Amicis, del 1886, i toni romantici sono stemperati e gli ammonimenti morali fusi nelle figure, nei personaggi, nelle scene, nelle avventure. 

Lo amiamo per la sua capacità di essere continuamente
in bilico fra i due poli dell’ordine e del disordine, fra il movimento anarcoide del burattino e uno statico rientro nei ranghi, fra la via maestra della morale e i viottoli secondari della fantasia.

Se fossi stato un ragazzino perbene, come ce n’è tanti; se avessi avuto voglia di studiare e di lavorare, se fossi rimasto in casa col mio povero babbo, a quest’ora non mi troverei qui, in mezzo ai campi, a fare il cane di guardia alla casa di un contadino.”

Carlo Chiostri e Pinocchio

Cap. III Lo acciuffò pulitamente per il naso….

Carlo Chiostri (Firenze, 1863-1939), lavorò per gli editori Bemporad e Salani, e quando disegnò Pinocchio aveva già illustrato numerosi libri per l’infanzia.

Chiostri riprese in mano le Avventure di Pinocchio illustrate da Mazzanti e da queste partì.
Se nei primi due capitoli si limita, più o meno, a riscrivere le stesse tavole, rendendole tuttavia più autentiche e credibili, per mezzo di un tratto sicuro e vigoroso e un’attenta osservazione delle caratteristiche psicologiche dei personaggi, già al cap. III esplode la prima grande tavola che in un certo senso riassume tutta la sua lettura personale di Pinocchio; quella in cui il Carabiniere acciuffa per il naso il burattino fuggiasco.

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