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L’ALTRO DI ME

Nel Perù, in viaggio con Nolberto

Guido Sattin

«Thomas ha scritto un libro… Ma Thomas non esiste».
Questo libro non è il semplice diario di un giovane medico italiano catapultato quarant’anni fa nelle feroci contraddizioni del Perù. È l’epopea intima e corale di un uomo che ha accettato la sfida di lasciarsi travolgere.

Dalle notti travolgenti a Lima al buio pesto di Villa El Salvador, dalle spiagge primordiali di Ocucaje alle zattere di balsa di Paita, fino ai ghiacciai e all’isolamento della sierra a Macate, la memoria ricompone un mosaico di esistenze indimenticabili in un Paese dilaniato dalla guerriglia.



C’è José Manuel con la sua Bethel a pesca di pescecani. C’è Mila, barattata da bambina per dieci pecore. C’è Sara, con la sua sensualità enigmatica e il dogmatismo di Sendero Luminoso. E c’è il coraggio immenso di María Elena Moyano, il cui sangue farà fiorire di rosso il deserto.

Al volante del Maggiolino color sabbia c’è però sempre lui, Nolberto: il mago criollo delle piste del Perú, colui che insegna al gringo cartesiano che in questa terra la distanza non è, ma dipende. Nolberto è l’anarchia sensoriale, la dignità della strada, la capacità di trovare sempre una soluzione. È tutto ciò che Thomas non è. L’altro di lui.

Una mattina, a distanza di anni, ti guardi allo specchio. Ti sorprendi a ridere come rideva lui, a parlare come parlava lui, a pensare: Normal, todo normal. Ed è allora che capisci che quell’altro non lo hai perduto. È diventato parte di te.

Immagine: Penisola di Paracas – Ica, Perù


Guido Sattin:
Per gran parte della mia vita ho navigato tra le complessità della medicina e della direzione sanitaria, guidando ospedali tra Venezia e le montagne di Cortina d’Ampezzo. Dalle sfide della cooperazione internazionale a Lima, in Perù, fino alla gestione di strutture d’eccellenza in Italia, il mio percorso è sempre stato guidato da un metodo rigoroso e da una profonda curiosità per l’essere umano.

Oggi, conclusa la carriera medica, rivolgo la stessa dedizione alla mia più grande passione: la riscoperta di libri di viaggio, relazioni e documenti dimenticati o mai tradotti. Mi immergo tra diari d’epoca, mappe ingiallite, schizzi e resoconti per riportare alla luce odissee umane tra i ghiacci, i mari e le montagne più impervie.

Li recupero, li riedito e li offro a tutti con OttoVenti; gli otto venti della Rosa dei Venti.

Vivo fra le acque della Laguna di Venezia, quelle del lago di Bracciano e lo splendido mare di Trapani e viaggio: ogni libro è, in fondo, un nuovo viaggio da intraprendere.



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