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Peregrinazioni nelle Dolomiti
Paul Grohmann Quando Paul Grohmann mise piede per la prima volta tra queste crode nel 1862, le Dolomiti non erano una meta, ma un mistero. Non c’erano rifugi, non c’erano sentieri segnati, e quelle pareti verticali che oggi chiamiamo per nome erano, per il resto del mondo, solo ombre senza nome sulle mappe militari. Paul Grohmann (1838–1908) non fu solo un alpinista; fu l’uomo che diede un’anima e una misura a questo deserto di pietra. Peregrinazioni nelle Dolomiti (Wanderungen in den Dolomiten), pubblicato nel 1877, non è un manuale. È il testamento di quindici anni passati a inseguire il vento sulle vette e a interrogare il mercurio dei barometri nelle…
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Nell’estate del 1893 alla ricerca della Weltvergessenheit
Di vetta in vetta Nelle Dolomiti a Cortina d’Ampezzo di Leone Sinigaglia Rilassante, vacanziero. Che bello andare di vetta in vetta con un musicista. Da leggere – Nuova edizione 2026 La stradetta carrozzabile comincia poco sotto la chiesa, e, valicato il Boite, sale serpeggiando per le praterie di Grignes e Lacedel, piega alquanto a sinistra verso il Belvedere di Crepa, attraversando un breve e poetico tratto di foresta, per riuscire poi sul verde piano di Pocòl (1500 m.), ove sorge ora il nuovo «Albergo della Tofana» modesto, ma ben tenuto, con belle camere gaie, situato utilmente per le salite delle cime Croda da Lago, Nuvolau-Averau, e Tofana. Pochi minuti più…





