Racconti
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Le ostriche, 2 novelle, due mondi, un paese
Poveri Pescatori – Fantasticheria di Giovanni Verga Succede -a me è successo e continua a succedere-, che leggendo un libro ci si metta a cercare una parola, un significato, una storia. Questa volta stavo leggendo “I Malavoglia” di Giovanni Verga, che avevo studiato per la maturità classica qualche decina d’anni fa, quando, cercando di capire, mi sono imbattuto in un testo di A. Asor Rosa, di cui riporto un brano: “La prima idea dei Malavoglia appare in una lettera all’editore Treves del 21 settembre 1875: “Padron ‘Ntoni, il bozzetto marinaresco di cui conosce il principio […] vorrei riuscire più semplice, breve ed efficace”. Ritorno alla materia siciliana: genere del “bozzetto”;…
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Un racconto ritrovato
La famiglia del marinaro storia domestica livornese raccontata da Cesare Tellini Pubblicato a Livorno nel 1873 dalla Tipografia e Litografia di Giuseppe Meucci, questo racconto lungo ha un suo interesse particolare. L’autore, del quale poco sappiamo, era un giornalista, commediografo e patriota toscano. Il racconto ha in se stesso quei tipici elementi ottocenteschi di socialismo paternalista alla Verga e alla De Amicis, ma anche di avventura e di mare alla Conrad. C’è però anche uno spruzzo di realismo nella descrizione della povertà dell’umanità che vive intorno al porto. “Erano già passati tre mesi da che Vincenzo aveva salpato dal porto, quando una sera sull’imbrunire, mentre Elvira stava sulla piazza di…
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La scena è in Egitto
In Egitto La Caccia della Jena di Michele Lessona La scena è in Egitto, a Khankah (non pronunzierete mai bene questo nome se non con una spina di pesce confitta nella gola): siamo al Nord-est del Cairo, una trentina di chilometri discosto dalla gran capitale, un po’ meno dal Nilo…“ Un piccolo libro o forse un racconto lungo che contiene tanti aspetti dell’800. Un racconto divertente, esotico, che ricorda nella prima parte la scapigliatura, ma che ha elementi scientifici e zoologici, ma anche romantici ed ironici. Un racconto curioso che si legge tutto d’un fiato, di un autore eclettico e profondamente immerso nel suo secolo. Riprese il canto: «Quando passi…
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Marinai per la pelle, mare e odor di pece
L’EPOCA EROICA DELLA VELA CAPITANI E BASTIMENTI DI GENOVA E DELLA RIVIERA DI PONENTE NEL SECOLO XIX di Gio Bono Ferrari Gio Bono Ferrari (2 maggio 1982 – 26 ottobre 1942) è autore di tre libri sulla vita marinara ligure; il più noto è “La città dei mille bianchi velieri Camogli” (1934) che ricorda il grande passato della cittadina e la sua ricchezza costruita sugli oceani ed arenatasi con l’avvento del vapore. “L’epoca eroica della Vela” è forse il più importante libro italiano di mare: non è un romanzo, non un saggio, non un diario, non una guida, non un elenco di navi (o meglio barchi), di capitani, di marinai,…
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Di nuovo cattivo tempo: gran rollio e mare in coperta
AUDACIE SUI MARI ARDIMENTI DI NAVIGATORI, AVVENTURE DI PIRATI E DI TRAFFICANTI DI CARNE UMANA di Pino Fortini Pino Fortini è uno dei pochi scrittori che hanno tenuto viva una letteratura marinara in Italia. La sua conoscenza della storia del mare e dell’ambiente marino, le sue navigazioni, il suo incessante contatto con gli aspetti e i problemi del traffico marittimo, sono le basi della sua opera giornalistica e letteraria. Di lui non abbiamo trovato alcun cenno biografico. Non sappiamo quando sia nato e neanche quando sia morto. E’ stato come cancellato dalla memoria collettiva. Ma Pino Fortini fa parte, forse ultimo di loro, di quei scrittori italiani di mare che…
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Chi lava la testa all’asino perde il tempo e il sapone
“Sulla montagna: racconto” Caterina Pigorini Beri In quella parte d’Italia così bella e pittoresca che si stacca dalla marina adriatica co’ suoi colli feraci coperti d’ulivi e di castagni, dove una gente mite e di gentile sangue etrusco sente scrosciare la Nera spumeggiante, viveva nella casetta de’ suoi padri Antonio il boscaiolo. Scrittrice, nata a Fontanellato (Parma) nel 1845, figlia del medico condotto e sorella del famoso paletnologo Luigi Pigorini e morta in Roma il 26 marzo 1924. Autodidatta, fu insegnante nelle Scuole femminili di S. Paolo, di Macerata, poi (1870) direttrice della R. Scuola normale di Camerino. Si occupò di letteratura, di storia, di morale, di arte, di politica;…
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Venivamo da dove i bastimenti nascono dalle spiagge
Capitan Dodèro Una notte bizzarra novelle di Anton Giulio Barrili Nel bel paese di Quinto dove gli uomini nascono marinai, diventano capitani di lungo corso e si riposano armatori, per invecchiar milionarii. Anton Giulio Barrili, (Savona 1836 – Carcare, 1908) è stato un patriota, scrittore e politico italiano. Segretario di Garibaldi al fianco del quale combatté in Trentino nel 1866 e a Mentana, dove fu ferito nel 1867, fu un importante giornalista e scrittore dell’epoca. Di lui Benedetto Croce scriveva: ha uno “stile limpido e scorrevole, senza stento, senza disuguaglianze e insieme accurato e corretto“, aggiungendo che “il difetto radicale, epperò gravissimo, del Barrili è che egli non prende serio…
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1888 – Turisti per forza
Alpinisti Ciabattoni di Achille Giovanni Cagna Achille Giovanni Cagna (1847 – 1931), lo scapigliato da Vercelli, il Gadda delle risaie, osannato dal Contini e dimenticato da tutti noi. “Alpinisti ciabattoni” – uno dei pochissimi libri del nostro Ottocento giocato decisamente sul registro umoristico – è ritenuto comunemente il capolavoro di Achille Giovanni Cagna, “scapigliato” piemontese sulla linea “macaronica” che da Faldella giunge a Carlo Emilio Gadda: scrittore estroso armato di un acre gusto espressionista, venne compreso e valutato tardi da critici come Benedetto Croce, Piero Gobetti e Gianfranco Contini, che, nel 1925, ne ripubblicò (per la Piero Gobetti editore) le opere migliori, fra cui “Alpinisti ciabattoni”, “descrizione dei malanni e…
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L’aria viva del ghiacciaio si mesce al profumo dei prati
Alpinismo a quattro mani di Guido Rey e Giovanni Saragat Uno dei primi libri di racconti della storia dell’alpinismo e della montagna scritto dall’alpinista e scrittore Guido Rey e dall’avvocato e giornalista Giovanni Saragat (padre di Giuseppe Saragat, futuro presidente della Repubblica) e pubblicato nel 1898. “Io credetti, e credo, la lotta coll’Alpe utile come il lavoro, nobile come un’arte, bella come una fede” (G.R.) Poesia:È una calma grandiosa: l’aria viva del ghiacciaio si mesce al profumo dei prati, il lieve gorgogliare dei ruscelli al rombo maestoso della valanga che tratto tratto scuote l’aria sonora. Chi ama l’erbe molli e lo spettacolo della natura in quiete, o l’aria vibrata dell’alte…
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Si danno curiose combinazioni nel mondo …
Dalla spuma del mare di Salvatore Farina Vediamo: non siete già di quelli che negano il caso? No? bravissimi; il caso ci è, e bisogna fargli di cappello. Ma che cosa è il caso? È il disordine o l’ordine? Voi dite il disordine, perchè lo confondete coll’inaspettato e lo riferite alle facoltà limitate dell’uomo; io dico l’ordine, perchè ci ho pensato su, e lo piglio in sé stesso, e lo riferisco ad una serie di fatti di cui non mi rendo ragione, e lo ammiro nella sua stupenda simmetria. Il lungo racconto “Dalla spuma del mare” che abbiamo digitalizzato da un’edizione del 1876, (pochissimo conosciuto e le cui ultime edizioni,…



















