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Le avventurose navigazioni del Capitano Voss
di John Voss John Voss ci insegna a navigare mentre leggiamo un libro unico sia nelle storie che racconta che nei personaggi. Su una barchetta impossibile. Da leggere con piacere e incredulità. C’è un solo marinaio che può reggere il confronto con il Capitano Slocum, ed è il Capitano Voss. Se non sapete chi sia, non preoccupatevi, non lo sapevo nemmeno io finché non ho letto questo libro. Ora non riesco a smettere di chiedermi come diavolo abbia fatto quello che ha fatto, e di rendermi conto, ancora una volta, che la vela moderna poggia davvero sulle spalle di giganti. John (a volte “Jack” ) Claus Voss (nato Johannes Claus…
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L’arte del pagaiare: storia illustrata
Canoe, Kayak, Périssoire, SUP, Surfski, Outrigger, Raft, Dragon Boat Lorenzo G. F. Molinari La prima opera al mondo che presenta la storia della canoa dall’antichità ai giorni nostri, colmando una grande lacuna culturale, storica ed editoriale, e sfatando alcuni luoghi comuni sulle origini e l’evoluzione del primo mezzo di navigazione dell’uomo. La narrazione svela una storia in buona parte ignota anche ai canoisti più appassionati e inquadra il mondo della canoa in tutte le sue espressioni: Acquista i volumi in vendita solo su AMAZON L’arte del pagaiare: storia illustrata Si è trattato di un progetto colossale, che ha richiesto sette anni di lavoro al milanese Lorenzo Molinari, che ha consultato…
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La strada
Jack London Dovrebbe essere obbligatorio leggerlo. Un libro duro, profondamente maschile, ribelle, amorale, irrispettoso, strafottente. Con la dolcezza di chi “preferisce vivere”. “Essere nato proletario ed essere venuto su dagli abissi”. La vita dello scrittore John Griffith Chaney (1876-1916), in arte Jack London, fu degna dei suoi romanzi. Un’esistenza letteraria, nel vero senso del termine, rocambolesca e tormentata. Di tanto in tanto, su giornali, riviste e dizionari biografici, mi imbatto in schizzi della mia vita, dove, con delicatezza, apprendo che divenni un vagabondo per studiare sociologia. Questo è molto gentile e premuroso da parte dei biografi, ma è inaccurato. Divenni un vagabondo — beh, a causa della vita che era…
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Viaggio di una viennese in Terra Santa
Lungo il Danubio, a Costantinopoli, in Terra Santa, Egitto e Italia. di Ida Pfeiffer Forse la più grande viaggiatrice dell’800. Racconta in maniera semplice e diretta quello che vede. Piacevole, coraggioso, e unico nel suo genere. Da leggere con la carta sotto gli occhi. «Per prima cosa ero donna e dovevo viaggiare sola, mi affidavo alla mia età (avevo 45 anni), al mio coraggio e alla grande indipendenza che avevo acquisito alla dura scuola della vita. Negli anni sono stata costretta a mantenere non solo i miei figli, ma talora anche mio marito. Riguardo al denaro, ero perciò decisa a praticare la più rigida economia.» Nasce a Vienna nel 1797,…
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Mille miglia nella canoa Rob Roy
John MacGregor Piacevole, sereno e con una buona dose di humor inglese. Ecco come sarebbe bello viaggiare. Da leggere seguendo i fiumi dell’Europa centrale. “La Rob Roy è costruita in quercia e rivestita a prua e a poppa di cedro. È fatta abbastanza corta da entrare nei vagoni ferroviari tedeschi; vale a dire, quindici piedi di lunghezza, ventotto pollici di larghezza, nove pollici di profondità, pesa ottanta libbre e pesca tre pollici d’acqua, con un pollice di chiglia. Una pagaia lunga sette piedi, con una pala a ciascuna estremità, e una vela a tarchia e un fiocco, sono i mezzi di propulsione; e una graziosa Union Jack di seta blu…
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Un anno in una baleniera
Walter Noble Burns Avvincente, vero, forte, si legge tutto d’un fiato. Merita “Mi ero imbarcato come mozzo inesperto alloggiando a prua, perché volevo andarci, perché il fascino del mare mi aveva conquistato. Stavo facendo colazione in un ristorante di San Francisco quando, sfogliando il giornale del mattino, mi imbattei in questo annuncio: “Cercasi. Uomini per una spedizione baleniera; marinai esperti, marinai semplici e mozzi. Non è necessaria esperienza. Grosso guadagno per una spedizione fortunata. Rivolgersi a Levy, No. 12 Washington Street.” Collabora con OttoVenti acquistandoUn anno in una balenieraI migliori eBook di OttoVenti, sono in vendita su Amazon. Le edizioni in vendita sono state riviste e perfezionate sia nel testo…
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LA SPEDIZIONE DELLA BELGICA (1897-1899)
Quindici mesi nell’Antartide di Adrien de Gerlache de Gomery Impresa disperata, resistenza umana, depressione mentale, salvezza. Da leggere Guidata dal comandante belga Adrien de Gerlache de Gomery, la spedizione della nave Belgica fu la prima spedizione invernale nel continente antartico. L’equipaggio della “Belgica“ era composto da un gruppo eterogeneo di belgi e norvegesi per lo più inesperti. Tra di loro c’era l’ancora sconosciuto Roald Amundsen, che vide la spedizione come un viaggio di studio e che successivamente conquistò per primo il Polo Sud, e l’unico membro dell’equipaggio con esperienza polare era il medico americano Frederick Cook, figura particolarmente importante anche se controversa nella storia delle spedizioni artiche. Scarica gratuitamente l’ebook…
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LA PERDITA DELLA KENT NEL GOLFO DI BISCAGLIA
NAVE DELLA COMPAGNIA INGLESE DELLE INDIE ORIENTALI di SIR DUNCAN MACGREGOR Diverso, forte, vero. Analisi di un naufragio e psicologia delle vittime. Scrittura impattante. “The Loss of the Kent, East Indiaman, in the Bay of Biscay” di Duncan McGregor ricostruisce meticolosamente un tragico disastro marittimo del 1825, fondendo la narrazione storica con un approccio analitico che riflette il fascino dell’epoca per il mare e i suoi pericoli. MacGregor narra gli eventi attraverso una lettera indirizzata a un amico; offrendo una prospettiva personale e coinvolgente immerge il lettore nella straziante esperienza dell’equipaggio e dei passeggeri della nave rappresentando così una testimonianza avvincente della fragilità della vita in mare. Scarica gratuitamente l’ebook…
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Il mio diario artico
un anno tra campi di ghiaccio ed eschimesi di Josephine Diebitsch-Peary Semplice, ingenuo, profondo, nuovo, originale. Uno sguardo femminile nell’Artico Un diario di una donna avventurosa nell’Artico; capitoli brevi e rapidi nel racconto di un’esperienza unica vissuta insieme ad un gruppo di esploratori e ad alcune famiglie di eschimesi nei diversi momenti di un lungo anno. Un diario raccontato da una donna coraggiosa e poliedrica, con partecipazione, curiosità e rispetto di un mondo pressoché sconosciuto e così lontano da tutto. Fu la prima a descrivere la cultura Inuit. Nel 1891 Josephine Diebitsch Peary (1863-1955) decise di accompagnare il marito Robert Edwin Peary (1856-1920) nel viaggio che quest’ultimo sognava di fare…
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Lettere di Jean-Arthur Rimbaud
— Egitto, Arabia, Etiopia — Fuga dalla realtà e dalla poesia, emozionante, amaro, disperato. Viaggiare è anche fuggire. Un altro modo, o un’altra ragione, per viaggiare: la fuga o, se vogliamo, l’immersione in altre distanti e faticose realtà. La fuga di Rimbaud è stata in realtà una parte importante della sua vita e ha contribuito a plasmare la sua personalità e la sua opera. La sua ricerca di libertà e di evasione dalla realtà lo ha portato a vivere una vita avventurosa e a creare alcune delle poesie più innovative e influenti della storia della letteratura. «Ma journée est faite;je quitte l’Europe.L’air marin brûlera mes poumons,les climats perdus me tanneront.»…



























