-
Il treno ha fischiato e altre novelle in treno
di Luigi Pirandello selezione a cura di OttoVenti Il treno delle novelle pirandelliane si configura come luogo letterario, ove le fragili e dolenti vite dei protagonisti s’incontrano e si scontrano, in un processo dialettico culminante spesso nell’autocoscienza. Sullo sfondo di sale d’aspetto anonime e grigie, di stazioni desolate e desolanti, prendono corpo le storie personali di personaggi, che, per singolarità e varietà, possono ben rappresentare tutto lo spettro dell’umano vivere. (da “Il treno come luogo di conoscenza di sé” di Luigia Forgione) ePub Il treno ha fischiato e altre novelle in treno epub Mobi per Kindle Il treno ha fischiato e altre novelle in treno mobi Particolarmente significativo il brano…
-
In treno da Venezia a Trieste
PER UN’EFFE – Viaggio in istrada ferrata da VENEZIA a TRIESTE di Paolo Tedeschi Paolo Tedeschi, giornalista, scrittore e professore, intellettuale irredentista molto noto nell’ambiente culturale friulano del secondo Ottocento, sacerdote formatosi nel seminario di Portogruaro, allo scoppio della terza guerra d’indipendenza, nel 1866 è accusato di azioni sovversive dalla polizia austriaca e viene bandito da Trieste sua città natale. Trasferitosi a Milano, nel 1869 lascia l’abito talare e si sposa: “Povero, esule, senza altro certo patrimonio che la sicura coscienza. (dal suo racconto: Tra filo e filo del 1869). Il viaggio ferroviario narrato in Per un’effe – viaggio che Tedeschi, scrittore/viaggiatore, immagina di intraprendere partendo da Venezia, ormai appartenente…
-
Dalla rupe, una storia d’amore
Anton Giulio Barrili Una grande storia d’amore fra Maddalena e Pietro, raccontata da Antonio Giulio Barrili (1836-1908), che si svolge in un “popolo di pescatori, che a ore rubate fanno l’ortolano, o d’ortolani, che a ore rubate fanno il pescatore” “A Varigotti, le donne son belle; ma fanno, poveracce, una vita da cani, tutto il santo giorno al sole, sulla spiaggia, per trarre le reti, e la notte in barca, come gli uomini, a pescare le acciughe e a farsi incappellare dai marosi spumeggianti. Le più giovani vanno ogni mattina, scalze e succinte, con le ceste sgocciolanti acqua salsa, (…) per vender le triglie, i dentici …” La storia si dipana…
-
Ricordi di Parigi o la filosofia allegramente coraggiosa del boulevardier
Ricordi di Parigi di Edmondo De Amicis Qu’est ce que c’est que ça? (che cos’è?) Ricordi di Parigi è il resoconto del viaggio intrapreso da De Amicis, quando aveva 34 anni, nella capitale francese durante l’Esposizione Universale del 1878. Un racconto affascinante e immersivo, uno smarrimento pieno di meraviglia nel cuore della Parigi dei boulevards, Montmartre, Capucines, Madelein, Haussman, i cafè,i restaurants, l’ostentazioni delle réclame, l’aria irrespirabile a causa di profumi e odori, la popolazione con “addosso l’argento vivo”; un grande teatro, una Babele ove affluiscono tutte le ambizioni e le dissolutezze della terra. Dopo una visita con una curiosa e pedante descrizione dell’Esposizione Universale, che ricorda pedanterie simili dell’attualità, lo scrittore narra l’emozione…
-
Viaggio intorno al mondo di Dumont d’Urville – volume 2
di Jules Sébastien César Dumont d’Urville Jules Sébastien César Dumont d’Urville (1790 – 1842) è stato un ammiraglio ed esploratore francese, e la sua fama è dovuta essenzialmente ai viaggi da lui compiuti, dapprima con la corvetta Chevrette da ufficiale in sottordine, poi al comando della corvetta Coquille nelle acque australiane e neozelandesi, al quale fece seguito un’intensa attività cartografica e di relazione delle sue scoperte e valutazioni, anche di interesse politico-militare. Il secondo viaggio fu l’incarico di circumnavigare il globo in tre anni con la Coquille, rinominata per l’occasione Astrolabe, in onore dell’omonima nave di La Pérouse; successivamente, venne incaricato di aprirsi la strada verso il Polo sud con due…
-
Stregone Bianco – Esperienze di un medico in Africa
di Antonio Sattin Antonio, giovane anestesista racconta con passione, umore e nostalgia gli anni passati con i Karamojong, popolo pastore della savana nella regione di Karamoja, che rimane l’area meno sviluppata dell’Uganda e dell’Africa orientale. “La prima volta che arrivai a Matany fu il 1° maggio del 1987 e come tutte le prime volte di qualcosa, la prima partita, il primo bacio, la prima ragazza, ma anche la prima sconfitta, il primo rifiuto ecc., il ricordo è nitido, quasi fissato, forse è meglio dire inciso nella memoria. Avevo viaggiato tutto il giorno, dall’alba al tramonto su una Suzuki quattro ruote motrici, nuova di zecca, con il dott. Emmanuel, ugandese, neopatentato da un solo…
-
Il Naufragio dell’Antelope
nave mercantile della Compagnia Inglese delle Indie Orientali nell’agosto del 1783 Relazione del Capitano Henry Wilson TESTO ORIGINALE DI GEORGE KEATE – 1816TRADUZIONE DI NATALE PIANAZZA – 1818Revisione del Laboratorio OttoVenti – 2023 Quando la vita vissuta supera il romanzo, quando l’incontro fortuito con un’altra civiltà si sviluppa in maniera positiva; infine l’incontro fra due civiltà che si compresero e che si aiutarono. Un Naufragio quindi “fortunato”, ma ancora più fortunati siamo noi ad averne una relazione schietta, affascinante, a volte dura e ricca di fatti e di notizie. ePub Il Naufragio dell’Antelope epub Mobi per Kindle Il Naufragio dell’Antelope mobi “Le Isole, che prendo a descrivere, non sono state…
-
I naufraghi delle isole Auckland
di François Édouard Raynal Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 1864, la goletta Grafton naufragò sulla costa dell’isola di Auckland, situata a trecento miglia nautiche a sud della Nuova Zelanda. I cinque membri dell’equipaggio riuscirono a raggiungere la terraferma, ma furono presto costretti a sopravvivere in un luogo disabitato e ostile. Durante i venti mesi in cui furono costretti a convivere insieme in quella landa desolata, François Édouard Raynal, uno dei cinque naufraghi, si rivelò essere l’architetto, il fabbro, il sarto, il consigliere e il legislatore dello sfortunato gruppo di naufraghi. Grazie al suo buon senso e al buon carattere dei suoi compagni, questo naufragio divenne un…
-
1816 – Il naufragio della Fregata La Medusa
Relazione diAlexandre CORRÉARDJean Baptiste Henri SAVIGNY «La zattera condusse i sopravvissuti alle frontiere dell’esperienza umana. Impazziti, assetati e affamati, …» La Méduse è stata una fregata francese a vela varata nel 1810 che, nel 1816, si incagliò sulle secche del Banc d’Arguin, vicino a Nouadhibou, nell’attuale Mauritania. Nel giugno del 1816 la fregata francese Méduse partì da Rochefort in direzione del porto di Saint-Louis, sulle coste del Senegal; insieme a lei presero parte alla spedizione anche tre navi, il fluyt Loire, il brigantino Argus e la corvetta Écho. Hugues Duroy de Chaumareys venne nominato capitano della fregata, nonostante la scarsa esperienza di navigazione. ePub Il naufragio della Fregata La Medusa…
-
Viaggio intorno al mondo di Dumont d’Urville – volume 1
di Jules Sébastien César Dumont d’Urville Jules Sébastien César d’Urville (1790 – 1842) è stato un ammiraglio ed esploratore francese, e la sua fama è dovuta essenzialmente ai viaggi da lui compiuti, dapprima con la corvetta Chevrette da ufficiale in sottordine, poi al comando della corvetta Coquille nelle acque australiane e neozelandesi, al quale fece seguito un’intensa attività cartografica e di relazione delle sue scoperte e valutazioni, anche di interesse politico-militare. Il secondo viaggio fu l’incarico di circumnavigare il globo in tre anni con la Coquille, rinominata per l’occasione Astrolabe, in onore dell’omonima nave di La Pérouse; successivamente, venne incaricato di aprirsi la strada verso il Polo sud con due corvette,…




























