Esplorazioni
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Cinque navigatori nel Pacifico
Introduzione ai viaggi di Cook I Patagoni, la principessa di Thaiti, le Isole Salomone, la prima donna che circumnavigò il mondo, la terra di Diemen, Batavia, Mandanao, morte a Chilca e tanto mare “navigando pel Grande Oceano”. Pubblichiamo quella che appare essere una delle più importanti opere divulgative del primo ‘800 dedicate all’esplorazione del Pacifico. Sono sei tomi, da noi riuniti in 4 volumi, pubblicati fra il 1816 ed il 1817 da quella che era allora la Tipografia Sonzogno. Non sono trascrizioni fedeli dei diari di viaggio, ma forse anche per questo sono appassionanti e facilmente leggibili. Le opere sono state poi riprese e ripubblicate nel 1830 dalla Stamperia Italiana…
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Cercando la “Terra australis incognita”
Il primo viaggio di James Cook Trovare la terra australis incognita, questo è l’obiettivo segreto dell’Ammiragliato. Il 26 agosto del 1768 la Nave Endeavour, un brigantino a palo, salpa da Plymouth con a bordo una insolita varietà di passeggeri. Sono scienziati, astronomi, botanici e ben tre artisti disegnatori. Tutto ciò che vedranno andrà documentato con dovizia di particolari. Committenti della spedizione sono Re Giorgio III, tramite l’Ammiragliato Britannico, e la Royal Society, la più prestigiosa società scientifica al mondo. Sir Joseph Banks, uno degli scienziati a bordo, dopo quel viaggio ne diverrà il presidente. Uno degli scopi della spedizione è osservare il transito di Venere dall’isola di Tahiti, Oceano Pacifico.…
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Naufragio e schiavitù
NAUFRAGIO E SCHIAVITÙ del signor di Brisson di Pierre-Raymond de Brisson Pierre-Raymond de Brisson, che viaggiava dalla Francia al Senegal, il 10 luglio del 1785 naufragò sulle coste di Cap-Blanc (attualmente nel nord della Mauritania, al confine con il Sahara occidentale vedi Google maps). Il naviglio sospinto dalle correnti venne gettato sulla spiaggia ed i mori Labesseba che si aggiravano per quelle inospite regioni, non tardarono a comparire e spogliarono i naufraghi che vennero fatti prigionieri e resi schiavi. Venduto da una tribù all’altra, attraversò i deserti con lunghe marce penose, custodendo pecore e capre, ed impiegato in lavori di ogni specie; di tratto in tratto veniva dal suo padrone…
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1775 – La spedizione perduta di La Pérouse
Viaggio di La Pérouse intorno al mondo “la storia del nostro viaggio può aggiungere qualche pagina a quella dell’uomo” di Jean François de Galaup, comte de Lapérouse o La Pérouse A cura di Louis Marie de Milet de Mureau, sulla base dei giornali di viaggio di La Pèrouse degli anni 1785, 1786, 1787 E 1788. Tradotto dal Cav. Angelo Petracchi con note del medesimo e pubblicato in Italia nel 1815 e nel 1833 Salendo al patibolo, pochi istanti prima che la lama della ghigliottina mettesse fine alla sua vita, il re Luigi XVI si rivolse a uno dei suoi carnefici e gli chiese: “Abbiamo notizie del signor di La Pérouse?…
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Il Ruwenzori o le Montagne della Luna
S. A. R. IL PRINCIPE LUIGI AMEDEO DI SAVOIADUCA DEGLI ABRUZZI Il Ruwenzori VIAGGIO DI ESPLORAZIONEE PRIME ASCENSIONIDELLE PIÙ ALTE VETTE NELLA CATENA NEVOSASITUATA FRA I GRANDI LAGHI EQUATORIALI DELL’AFRICA CENTRALE Relazione del Dott. FILIPPO DE FILIPPI lustrata da VITTORIO SELLA, Membro della Spedizione Dove avevano fallito esploratori inglesi come Henry Stanley riuscì Luigi Amedeo di Savoia che già aveva raggiunto i 5.849 metri del Sant’Elia in Alaska guidato la spedizione al Polo Nord e si preparava ad assaltare il K2. Cent’anni or sono il suo obiettivo era un massiccio innevato nel cuore dell’Africa al confine tra Uganda e Congo. I ghiacci perenni che svettano sulla linea dell’equatore alimentano i…
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L’Odissea della Tegetthoff.
Viaggio di scoperte tra gli 80° e 83° di Latitudine Nord dei luogotenenti Payer e Weyprecht. di Julius Payer Era il 1874, la spedizione scientifica della marina asburgica diretta verso il Polo Nord porta quegli uomini, con i loro ufficiali, alla massima latitudine Nord mai raggiunta, gli 82′ 51″ gradi del desolato arcipelago da loro battezzato Terra di Francesco Giuseppe, punto più settentrionale d’ Europa. È un racconto epico in cui giganteggia una nave, la Tegetthoff, e un equipaggio degno di Conrad: ventiquattro uomini in una nave intrappolata per quasi due anni nella banchisa polare. SpecialeL’ETA’ EROICA: GRANDI ESPLORAZIONI POLARIcollana di OttoVenti disponibile su Amazonin formato ebook (kindle), KindeUnlimited e…
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Come si morirebbe di noia se il mondo fosse piatto!
Alpinismo di Paolo Lioy ATTENZIONE: libro adatto solo agli amanti della montagna! Più che si sale più si fa grande il silenzio. Cessa ogni fragore di cascate e di torrenti, tace ogni stormire di foglie. I boschi restano sotto, prima quelli a foglie caduche, poi le foreste d’abeti e di larici. Soli i pini cembri che porgevano il legno incorruttibile agli angeli di Brustolon, si spingono oltre all’estremo confine della vegetazione arborea. Gli arboscelli diventano nani. Spariscono villaggi e capanne e i campicelli coltivati con infinito stento a segala, a orzo, a legumi, e sostenuti contro le frane da ripari di pietre. Spariscono anche gli ultimi ricoveri dei pastori, chiamati…
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Sette cacciatori, un medico, un parroco …ed altre storie
Monte Rosa: montagna d’Europa con testi di Leonardo da Vinci, Luigi Vaccaroni, Giuseppe Farinetti, Giovanni Oberto, Guido Rey, G. Luigi De Bartolomeis, Carlo Restelli, Vittorio Sella, Francesco Porro tratti dagli originali dell’ottocento Il Monte Rosa è il massiccio montuoso più esteso delle Alpi, il secondo per altezza dopo il Monte Bianco, nonché quello con l’altitudine media più elevata (vi appartengono 9 delle prime 20 cime più alte della catena alpina) e quindi d’Europa. Sono sette le valli che nascono dal Monte Rosa: >in Italia (su cui insistono i tre quarti del massiccio):Valtournenche (valdostano)Val d’Ayas (valdostano)Valle del Lys (o di Gressoney) (valdostano)Valsesia (piemontese);Valle Anzasca (piemontese);> in Svizzera:Mattertal (con Zermatt)Saastal (con Saas-Almagell).…
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ed al tuo nome sia monumento perenne una delle principali cime del Rosa …
Nozioni Topografiche del Monte Rosa ED ASCENSIONI SU DI ESSO di Giovanni Gnifetti Paroco d’Alagna Il Monte Rosa è quella superba montagna, che, quale Regina in mezzo le Alpi Pennine, erge ed innalza altiera le sue vette nelle regioni che ha comuni colle nubi, e presiede, per la felice posizione nella quale sopra le altre si estolle, qual vigile sentinella a parecchie provincie e regni. E quindi io sarei d’avviso non esservi posizione nè in Europa, nè forse in verun continente del globo, più felice di quella del Monte Rosa onde godere di un orizzonte più spazioso ed esteso, e quasi interminabile, quale si fruisce e si abbraccia da questa…
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Nell’estate del 1893 alla ricerca della Weltvergessenheit
Di vetta in vetta Nelle Dolomiti a Cortina d’Ampezzo di Leone Sinigaglia Rilassante, vacanziero. Che bello andare di vetta in vetta con un musicista. Da leggere – Nuova edizione 2026 La stradetta carrozzabile comincia poco sotto la chiesa, e, valicato il Boite, sale serpeggiando per le praterie di Grignes e Lacedel, piega alquanto a sinistra verso il Belvedere di Crepa, attraversando un breve e poetico tratto di foresta, per riuscire poi sul verde piano di Pocòl (1500 m.), ove sorge ora il nuovo «Albergo della Tofana» modesto, ma ben tenuto, con belle camere gaie, situato utilmente per le salite delle cime Croda da Lago, Nuvolau-Averau, e Tofana. Pochi minuti più…

























